I criteri ambientali minimi indicati nel DM del 23 giugno 2022 impongono l’utilizzo di materiali, che contengano almeno una percentuale di materiale riciclato, per la realizzazione di opere pubbliche. Tra i prodotti che devono rispettare questa direttiva ci sono i calcestruzzi.

L’utilizzo di aggregati che derivano sia dal riciclo degli scarti di produzione di prefabbricati in calcestruzzo che dalla demolizione di costruzioni in calcestruzzo strutturale consentirebbe, da un lato un recupero di materia e dall’altro la possibilità di preparare calcestruzzi preconfezionati strutturali con i requisiti CAM. Molti studi sono stati svolti su questo nuovo percorso, ma purtroppo i soli studi accademici non sono sufficienti a spingere i gestori degli impianti di betonaggio verso questo nuovo percorso. La difficoltà maggiore è la carenza di informazioni tecniche per il calcolo del mix design necessario a raggiungere lo stesso livello di sicurezza che si ottiene con aggregati naturali. È evidente che questa criticità, per nulla trascurabile, deve essere colmata con dati e prove tecniche.

Il nostro Studio di consulenza si propone come supporto tecnico agli impianti di calcestruzzo intenzionati a seguire questo percorso.