Newsletter ProgettoQualità – Settembre 2026
Settembre 2026: le novità per qualità, ambiente e sicurezza alimentare
Le novità qualità e ambiente settembre 2026 introducono importanti aggiornamenti per imprese, responsabili qualità e consulenti. Tra gli argomenti principali troviamo la nuova ISO 9001, il passaggio definitivo al FIR digitale, le disposizioni contro il greenwashing e gli sviluppi della normazione tecnica nel settore agroalimentare.
ISO 9001:2026 disponibile dal 16 settembre
Il 16 settembre sarà resa disponibile, in italiano e in inglese, la nuova edizione della UNI EN ISO 9001, la norma internazionale di riferimento per i sistemi di gestione per la qualità.
Per le aziende già certificate non sarà necessario modificare immediatamente procedure e manuali. Il primo passo sarà acquisire il testo ufficiale, confrontarlo con l’edizione precedente e individuare i cambiamenti che possono incidere sul sistema aziendale.
Sarà quindi opportuno programmare:
- un’analisi delle differenze tra le due edizioni;
- la valutazione degli impatti sui processi;
- l’aggiornamento della documentazione;
- la formazione delle funzioni coinvolte;
- l’adeguamento degli audit interni;
- la pianificazione della transizione.
Le modalità e i tempi per l’adeguamento delle certificazioni saranno definiti dagli organismi competenti.
RENTRI: dal 16 settembre il FIR diventa digitale
Un’altra scadenza fondamentale riguarda la tracciabilità dei rifiuti.
Fino al 15 settembre 2026 il formulario di identificazione del rifiuto può ancora essere emesso in formato cartaceo, in alternativa a quello digitale. Dal 16 settembre, per i soggetti obbligati, la gestione dovrà avvenire tramite FIR digitale.
La modalità scelta dal produttore o detentore coinvolge tutti i soggetti della filiera: produttore, trasportatore e destinatario devono essere pronti a gestire correttamente lo stesso formato.
Prima della scadenza è necessario verificare:
- abilitazione delle persone incaricate;
- funzionamento dell’app RENTRI FIR Digitale;
- disponibilità degli strumenti di firma;
- configurazione degli eventuali software gestionali;
- coordinamento con trasportatori e impianti;
- procedure da applicare in caso di indisponibilità tecnica;
- formazione del personale coinvolto.
La sola iscrizione al RENTRI non è sufficiente: l’impresa deve essere concretamente in grado di emettere, firmare, aggiornare e condividere il formulario digitale.
Greenwashing: nuove regole dal 27 settembre
Dal 27 settembre 2026 entra in vigore in Italia la disciplina di recepimento delle disposizioni europee dirette a rafforzare la tutela dei consumatori contro le dichiarazioni ambientali ingannevoli.
Espressioni come “sostenibile”, “ecologico”, “green”, “amico dell’ambiente”, “a impatto zero” o “climaticamente neutro” non possono essere utilizzate senza elementi oggettivi e verificabili che ne dimostrino la fondatezza.
Le aziende dovrebbero quindi riesaminare:
- siti internet;
- etichette e imballaggi;
- brochure e cataloghi;
- schede tecniche;
- campagne pubblicitarie;
- post pubblicati sui social network;
- dichiarazioni sulla compensazione delle emissioni;
- riferimenti al contenuto riciclato;
- utilizzo di marchi e certificazioni ambientali.
Certificazioni, rapporti di prova, bilanci di massa, studi LCA ed EPD devono essere utilizzati in maniera coerente con il loro effettivo campo di applicazione.
Non basta che un’affermazione ambientale sia plausibile: deve essere specifica, comprensibile e documentabile.
Pest management nel settore agroalimentare
Il 3 settembre UNI ha aperto il confronto sul futuro della UNI/PdR 145, dedicata alla gestione degli infestanti nelle imprese agroalimentari.
La prassi costituisce un riferimento tecnico per organizzare il pest management secondo un approccio basato sul rischio e integrato con il sistema di autocontrollo aziendale.
Il tema è particolarmente rilevante per le imprese che applicano standard come BRCGS, IFS, FSSC 22000 e ISO 22000.
Un sistema efficace dovrebbe comprendere:
- valutazione del rischio;
- planimetria aggiornata dei dispositivi;
- identificazione e controllo delle esche;
- monitoraggio delle infestazioni;
- analisi periodica dei trend;
- gestione delle non conformità;
- verifica dell’efficacia degli interventi;
- qualifica del fornitore esterno;
- definizione delle responsabilità interne.
L’iniziativa non introduce, al momento, un nuovo obbligo legislativo, ma apre il percorso tecnico che potrà portare alla revisione o all’evoluzione della prassi.
Nuovi progetti di norma in consultazione
Il 3 settembre UNI ha inoltre comunicato la disponibilità di 38 nuovi progetti sottoposti a inchiesta pubblica preliminare.
Le scadenze previste sono:
- 11 settembre 2026 per 31 progetti;
- 13 settembre 2026 per ulteriori 7 progetti.
Gli argomenti interessano edilizia e costruzioni, materiali, energia, trasformazione digitale, valutazione della conformità, servizi e professioni.
L’inchiesta pubblica consente a imprese, associazioni, professionisti e altri soggetti interessati di conoscere i nuovi lavori normativi e presentare osservazioni prima dell’elaborazione dei documenti.
Economia circolare nel settore tessile
Tra le notizie pubblicate il 3 settembre figura anche la specifica tecnica CEN/TS 18272-1, che fornisce principi generali e indicazioni per applicare la circolarità nel settore tessile.
Il documento affronta aspetti come durabilità, possibilità di riutilizzo, riparabilità, riciclabilità, tracciabilità delle informazioni e valutazione del ciclo di vita.
Sebbene dedicato al settore tessile, l’aggiornamento conferma un orientamento che interessa ormai tutti i comparti produttivi: le caratteristiche ambientali di un prodotto devono essere progettate, misurate e dimostrate attraverso informazioni attendibili.
Novità qualità e ambiente settembre 2026: le scadenze
- 11 settembre: termine per le osservazioni su 31 progetti UNI;
- 13 settembre: termine per altri 7 progetti UNI;
- 15 settembre: ultimo giorno di utilizzo alternativo del FIR cartaceo;
- 16 settembre: passaggio al FIR digitale per i soggetti obbligati;
- 16 settembre: disponibilità della UNI EN ISO 9001:2026;
- 27 settembre: entrata in vigore della disciplina italiana contro il greenwashing.
Procedure, registrazioni e comunicazioni aziendali devono evolvere insieme ai requisiti applicabili. Individuare tempestivamente le novità consente di pianificare gli adeguamenti ed evitare interventi affrettati in prossimità di audit, controlli o scadenze.
Seguire le novità qualità e ambiente settembre 2026 consente alle aziende di programmare per tempo gli adeguamenti, aggiornare procedure e registrazioni e arrivare preparate alle prossime verifiche. ProgettoQualità supporta imprese e organizzazioni nell’interpretazione dei requisiti, nell’aggiornamento documentale e nella preparazione agli audit.
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