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Normativa, innovazione e iniziative per un’economia più efficiente nell’uso delle risorse

Rifiuti speciali in aumento: l’edilizia si conferma il settore più circolare.

Nel 2024 la produzione italiana di rifiuti speciali ha superato i 172 milioni di tonnellate, registrando un incremento del 4,6% rispetto all’anno precedente. Il Rapporto ISPRA evidenzia, tuttavia, anche una crescita del recupero di materia, aumentato del 5,2%.

Il settore delle costruzioni produce quasi la metà dei rifiuti speciali nazionali, ma registra anche alcune delle migliori prestazioni di recupero. Il dato conferma il ruolo strategico del comparto nell’impiego di aggregati recuperati, nella gestione degli End of Waste e nella transizione verso modelli produttivi più circolari.

Leggi la notizia completa sul sito ISPRA

https://www.isprambiente.gov.it/it/istituto-informa/ricerca-comunicati/rifiuti-ed-economia-circolare

Dal 30 luglio nuove regole per le spedizioni di rifiuti destinate al recupero in Svizzera

L’Unione europea ha aggiornato il Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere di rifiuti, consentendo la prosecuzione di alcuni flussi di rifiuti urbani misti verso impianti svizzeri destinati al recupero di materia o di energia.

La modifica interessa soprattutto le regioni di confine di Italia, Francia, Germania e Austria e mira a evitare trasporti più lunghi e maggiori emissioni. Restano invece molto più restrittive le disposizioni relative alle esportazioni destinate allo smaltimento in discarica o all’incenerimento senza recupero energetico.

Approfondisci sul sito della Commissione europea

https://environment.ec.europa.eu/news/eu-updates-rules-waste-recovery-shipments-switzerland-2026-07-10_en

Economia circolare, recupero dei materiali e riduzione delle emissioni

Costruzioni e recupero di materia: il settore guida la circolarità italiana

I nuovi dati ISPRA mostrano che i rifiuti provenienti dalle attività di costruzione e demolizione rappresentano il principale flusso di rifiuti speciali prodotto in Italia.

Parallelamente, il settore presenta elevate percentuali di recupero, grazie alla trasformazione dei materiali da demolizione in aggregati riciclati destinati a rilevati, sottofondi, riempimenti, miscele legate e altre applicazioni tecniche.

Per le imprese diventano quindi sempre più importanti la corretta classificazione dei materiali, il rispetto delle condizioni End of Waste, la marcatura CE e la verifica delle prestazioni ambientali e tecniche.

Consulta i dati ISPRA

https://www.isprambiente.gov.it/it/istituto-informa/ricerca-comunicati/rifiuti-ed-economia-circolare

Cementi e calcestruzzi a basse emissioni: cresce l’offerta di materiali circolari

Il settore dei materiali da costruzione sta ampliando l’offerta di cementi e calcestruzzi caratterizzati da emissioni ridotte e dall’impiego di materiali riciclati.

Tra le iniziative industriali rientra la gamma evoBuild di Heidelberg Materials, che comprende prodotti qualificati sulla base di criteri relativi alla riduzione delle emissioni di CO₂, al contenuto di materiale riciclato o alla combinazione di entrambe le caratteristiche.

La crescente disponibilità di queste soluzioni conferma l’importanza delle dichiarazioni ambientali, della tracciabilità delle materie prime e della verifica documentale dei requisiti dichiarati.

Scopri il progetto evoBuild

https://www.heidelbergmaterials.it/it/evobuild

Ricerca scientifica, contaminanti e nuovi obblighi per gli operatori

PFAS negli alimenti: EFSA riduce il livello considerato sicuro per il TFA

L’EFSA ha aggiornato la propria valutazione sul rischio alimentare legato all’acido trifluoroacetico, noto come TFA, una sostanza appartenente al più ampio gruppo dei PFAS.

Il nuovo parere scientifico riduce il livello di esposizione considerato sicuro sulla base delle evidenze disponibili. I PFAS possono raggiungere gli alimenti attraverso l’ambiente, l’acqua, i processi produttivi e i materiali utilizzati per il confezionamento.

L’aggiornamento assume particolare rilevanza in vista dell’applicazione, dal 12 agosto 2026, dei limiti PPWR per i PFAS presenti negli imballaggi destinati al contatto con alimenti.

Consulta l’approfondimento EFSA sui PFAS

Dal 23 agosto nuovi obblighi europei sul sequenziamento genomico dei patogeni alimentari

Il 23 agosto 2026 diventeranno applicabili i nuovi obblighi europei relativi alla raccolta e alla trasmissione dei dati ottenuti attraverso il sequenziamento dell’intero genoma, o Whole Genome Sequencing.

Il sistema permetterà di confrontare i profili genetici dei microrganismi isolati da alimenti, animali, ambienti produttivi e casi clinici, migliorando l’individuazione dei collegamenti tra contaminazioni e focolai di origine alimentare.

Il WGS rappresenta uno strumento sempre più importante per la sorveglianza di Salmonella, Listeria monocytogenes ed Escherichia coli produttori di Shiga-tossina.

Approfondisci sul sito EFSA

Nuove indicazioni EFSA per la valutazione degli additivi alimentari

Dal 20 luglio 2026 si applicano le nuove linee guida scientifiche EFSA alle domande relative all’autorizzazione di nuovi additivi alimentari e alle richieste di modifica delle condizioni d’impiego degli additivi già autorizzati.

Le indicazioni aggiornano i dati richiesti in materia di caratterizzazione delle sostanze, processi produttivi, livelli d’impiego, esposizione alimentare, valutazione tossicologica e sicurezza ambientale.

Per produttori e richiedenti sarà quindi necessario predisporre dossier tecnici più articolati e coerenti con i nuovi criteri scientifici.

Consulta le informazioni EFSA

Nuovi contributi, materiali innovativi e conformità degli imballaggi

 Dal 12 agosto capsule, cialde e bustine per bevande diventano imballaggi

Con l’applicazione del PPWR, dal 12 agosto 2026 saranno considerate imballaggi anche capsule, cialde e bustine monodose per tè, caffè e altre bevande, comprese quelle utilizzate e smaltite insieme al prodotto contenuto.

Questi articoli entreranno quindi nel sistema della Responsabilità Estesa del Produttore e saranno assoggettati al Contributo Ambientale CONAI in funzione del materiale utilizzato.

Le aziende interessate dovranno verificare la classificazione dei prodotti, aggiornare le dichiarazioni CONAI e raccogliere le informazioni necessarie sulla composizione dei diversi componenti.

Leggi il comunicato CONAI

Imballaggi alimentari e PFAS: nessun periodo transitorio dopo il 12 agosto

CONAI ha aggiornato il 28 luglio le proprie risposte operative sul PPWR, chiarendo che gli imballaggi destinati al contatto con alimenti immessi sul mercato dopo il 12 agosto 2026 dovranno rispettare i limiti previsti per i PFAS.

Gli imballaggi già immessi sul mercato prima di tale data potranno invece rimanere in commercio e non dovranno essere ritirati. Diventa quindi fondamentale distinguere tra data di produzione, disponibilità in magazzino e concreta immissione sul mercato.

Consulta le FAQ aggiornate sul PPWR

Bicchieri per bevande senza rivestimento in polietilene: una nuova soluzione arriva alla produzione

Footprint ha annunciato l’avvio della produzione europea di una nuova piattaforma di bicchieri in carta privi del tradizionale rivestimento in polietilene.

La soluzione utilizza un rivestimento a base minerale ed è stata progettata per migliorare la riciclabilità e la compostabilità domestica dei bicchieri destinati a bevande calde e fredde.

L’innovazione mostra come il settore del packaging stia cercando alternative tecniche alla plastica monouso, anche in risposta ai nuovi requisiti europei.

Leggi la notizia completa

  • 12 agosto 2026: applicazione generale del PPWR; limiti PFAS negli imballaggi a contatto con alimenti.
  • 12 agosto 2026: capsule, cialde e bustine per bevande entrano nel perimetro degli imballaggi e del sistema CONAI.
  • 14 agosto 2026: termine indicato per l’utilizzo, sul mercato nazionale, di alcune etichette DOP e IGP già stampate secondo il regime transitorio.
  • 23 agosto 2026: applicazione dei nuovi obblighi europei relativi ai dati di sequenziamento genomico nei focolai di origine alimentare.
  • 31 agosto 2026: scadenza della raccolta EFSA di dati sulla presenza di contaminanti chimici negli alimenti e nei mangimi.